L’ORO BLU:
L’ACQUA

L’acqua è vita per l’uomo e per la Terra.

Già nel grembo materno l’uomo galleggia nel liquido amniotico composto per gran parte da acqua.

Guardando il mappamondo si vede che i tre quarti è composto da acqua e un quarto da terre emerse. Tuttavia solo un piccola quantità di quell’acqua può essere bevuta senza essere trattata.

L’intenso sfruttamento del territorio, a causa della costruzione d’infrastrutture stradali, d’insediamenti urbani e di zone industriali ed artigianali, va di pari passo con la crescente impermeabilizzazione del suolo. Questo influenza negativamente il ciclo naturale dell’acqua alterando l’equilibrio fra precipitazione, evaporazione, alimentazione della falda acquifera e deflusso superficiale. Sulle superfici impermeabilizzate le precipitazioni defluiscono quasi per intero e si raccolgono nelle canalizzazioni; l’evaporazione e l’alimentazione della falda vengono invece fortemente limitate. Tutto ciò causa eventi di piena più gravosi. I cambiamenti climatici che si stanno palesando andranno con tutta probabilità ad accentuare le conseguenze di piene e siccità.

È quindi evidente che bisogna tutelare la risorsa acqua, risparmiandola, raccogliendola e riutilizzandola.

RISPARMIO,
RACCOLTA E
RIUTILIZZO

Oggi già ci sono le soluzioni per tutelare la risorsa acqua.
I campi d’intervento sono molteplici e comprendono il risparmio idrico, la raccolta delle acque piovane per il riutilizzo o per la ricarica delle falde, il recupero delle funzioni idrologiche in ambito urbano, al fine di evitare i problemi di allagamenti e alluvioni, e favorire l’infiltrazione dell’acqua nel terreno, il riciclo delle acque grigie (provenienti dagli usi domestici), secondo i necessari requisiti di sanità e sicurezza.

Siamo tutti chiamati a salvaguardare la risorsa acqua.